Calcola le sillabe al secondo: la velocità di lettura di tuo figlio, misurata a casa

In Italia la velocità di lettura ad alta voce si misura in sillabe al secondo: le sillabe lette diviso i secondi impiegati. Qui trovi un calcolatore con cronometro, come contare le sillabe di un brano e che cosa misurano le prove MT che si fanno a scuola. Readigo non è una prova MT: il calcolatore fa la divisione, non assegna una fascia e non confronta tuo figlio con una tabella.

Il calcolatore delle sillabe al secondo

Ti servono un brano di cui conosci il numero di sillabe, un cronometro (c'è anche nel calcolatore) e un foglio per segnare gli errori. Se non hai ancora contato le sillabe, leggi prima come misurare a casa.

Calcolatore

Calcola le sillabe al secondo

Inserisci quante sillabe ha letto tuo figlio e quanto tempo ci ha messo. Puoi scrivere il tempo a mano oppure usare il cronometro qui sotto mentre legge.

Tutte le sillabe del brano letto, dall'inizio al punto in cui si è fermato.
Restano un numero a parte: non cambiano le sillabe al secondo.
Tempo di lettura
0:00

Avvia quando legge la prima sillaba, ferma dopo l'ultima. Il tempo si scrive da solo nei due campi, arrotondato al secondo.

Classe (facoltativa)

Serve solo a mostrarti se esiste un valore di riferimento pubblico. Il calcolo non cambia.

Inserisci le sillabe lette e il tempo per vedere il risultato.

Il calcolo è una divisione: sillabe lette diviso secondi. Non è una valutazione e non dà una fascia. Non trasforma le sillabe in parole, perché in italiano le parole hanno lunghezze troppo diverse.

Che cosa sono le sillabe al secondo, e perché in Italia si contano le sillabe

Le sillabe al secondo dicono quante sillabe tuo figlio legge ad alta voce, in media, in un secondo, su tutto il brano. Il calcolo è semplice: sillabe lette diviso secondi. Se legge un brano di 150 sillabe in 75 secondi, la sua velocità è di 2,0 sillabe al secondo. Le prove MT usano lo stesso dato anche capovolto, in secondi per sillaba: per lo stesso brano fanno 0,5 secondi per sillaba.

Perché proprio le sillabe? L'italiano ha un'ortografia trasparente: si legge quasi sempre come si scrive, e ogni lettera o gruppo di lettere ha di regola un solo suono. Di solito, quindi, prima arriva la correttezza e poi la velocità: leggere le parole senza errori si impara presto, leggerle in modo scorrevole richiede più tempo. Per questo la scuola guarda insieme correttezza e rapidità, e uno studio italiano (Tressoldi, Stella e Faggella, 2001) indica proprio nella velocità la difficoltà principale della dislessia nelle lingue a ortografia trasparente.

E perché le sillabe e non le parole? Perché le parole italiane hanno lunghezze molto diverse: «e» è una sillaba sola, «televisione» ne ha cinque. Contare le sillabe rende confrontabili brani diversi, ed è vicino a come si impara a leggere in prima: unendo i suoni in sillabe, come nel metodo fono-sillabico dei libri di scuola. Per lo stesso motivo il calcolatore non trasforma le sillabe in parole: con un fattore fisso il risultato cambierebbe da un testo all'altro. Che cosa dice la ricerca sulla lettura lo trovi nella pagina La ricerca.

Come misurare a casa, passo per passo

Bastano un libro, una matita e un cronometro. Scegli un momento tranquillo, non subito dopo i compiti: per tuo figlio deve essere una lettura fatta insieme, non un esame.

  1. Scegli un testo breve e nuovo. Mezza pagina o una pagina di un libro adatto alla sua età, che tuo figlio non ha mai letto: un brano già letto in classe si legge più in fretta e falsa il conto. Il testo deve essere al suo livello; se si blocca a ogni riga, è troppo difficile. Se non sai da dove partire, il test del livello di lettura ti dà un'idea del suo livello in circa un minuto.
  2. Conta le sillabe del brano. Dividi le parole in sillabe con la matita, scrivi il totale alla fine di ogni riga e somma le righe. Le regole sono quelle che si imparano a scuola: le trovi qui sotto. Una o due sillabe contate male su un brano intero cambiano il risultato di pochissimo.
  3. Cronometra la lettura ad alta voce. Avvia quando legge la prima sillaba, ferma dopo l'ultima. Mentre legge non correggerlo e non suggerire. Se resta bloccato a lungo su una parola, digliela tu e contala come errore.
  4. Segna gli errori a parte. Su una copia del testo fai un segno per ogni parola letta male, saltata o aggiunta. Scegli una regola e applicala sempre allo stesso modo, così le tue misure restano confrontabili.
  5. Inserisci i numeri nel calcolatore. Sillabe lette, tempo ed errori. Se tuo figlio si è fermato prima della fine, conta solo le sillabe fino al punto in cui è arrivato.
  6. Ripeti in un altro giorno. Una misura sola dipende molto dalla stanchezza, dall'ora e dal testo. Ripeti con un brano simile, poi ogni tre o quattro settimane, sempre nelle stesse condizioni.

Come dividere le parole in sillabe

Regole per dividere le parole italiane in sillabe, con esempi
RegolaEsempi
Ogni sillaba ha almeno una vocale. Una consonante tra due vocali va con la vocale che segue.ca-sa, lu-na, a-mi-co
Le doppie si dividono a metà, e così il gruppo cq.gat-to, pal-la, ac-qua
Se la prima di due consonanti è l, m, n o r, le due consonanti si dividono.al-be-ro, bam-bi-no, par-co
Due consonanti con cui può cominciare una parola italiana restano insieme, e la s seguita da consonante va sempre con la sillaba dopo.li-bro, pa-dre, fi-ne-stra
Digrammi e trigrammi (gn, gl, sc, ch, gh, gli, sci) non si dividono mai.ba-gno, fi-glio, pe-sce, chie-sa
I dittonghi stanno in una sillaba sola.fio-re, scuo-la, pie-de
Due vocali in iato, invece, si separano.pa-u-ra, po-e-ta, ma-e-stra

Contano tutte le parole, anche le più corte: «il», «e», «di» sono una sillaba ciascuna. Tre esempi contati come li conteresti tu, con la matita:

  • «Il gatto dorme sulla sedia.»

    il · gat-to · dor-me · sul-la · se-dia

    1 + 2 + 2 + 2 + 2 = 9 sillabe

  • «La maestra legge una storia.»

    la · ma-e-stra · leg-ge · u-na · sto-ria

    1 + 3 + 2 + 2 + 2 = 10 sillabe

  • «L'albero è nel giardino.»

    l'al-be-ro · è · nel · giar-di-no

    3 + 1 + 1 + 3 = 8 sillabe (l'apostrofo unisce: si legge «lal-be-ro»)

Che cosa misurano le prove MT

Le prove MT (Cornoldi e colleghi, Giunti) sono le prove di lettura più conosciute della scuola primaria. Il bambino legge ad alta voce un brano scelto per la sua classe, mentre l'insegnante o lo specialista cronometra e segna gli errori. Ne escono risultati separati:

  • Correttezza: quanti errori fa leggendo il brano.
  • Rapidità: quanto tempo impiega, in sillabe al secondo o in secondi per sillaba. È la stessa divisione che fa il calcolatore di questa pagina.
  • Comprensione: una prova a parte, in cui il bambino legge un testo e risponde a domande a scelta multipla.

Ogni risultato rientra in una delle quattro fasce:

  • RII - Richiesta di Intervento Immediato;
  • RA - Richiesta di Attenzione;
  • PS - Prestazione Sufficiente;
  • CCR - Criterio Completamente Raggiunto.

Le soglie di ogni fascia cambiano con la classe e con il momento dell'anno e stanno nelle tabelle del manuale. I protocolli delle prove avvertono che il materiale «non è in alcun modo riproducibile»: per questo qui non trovi quelle soglie, né valori ricavati da esse.

Chi le fa e quando. Una prova nazionale obbligatoria non c'è. A scuola le insegnanti usano prove di lettura come queste soprattutto in prima e in seconda, quando la regione o l'istituto prevede attività per accorgersi presto dei bambini che fanno fatica. Una prova fatta in classe serve a capire chi ha bisogno di più esercizio: non è una diagnosi. Esiste anche una versione clinica, le prove MT-3 Clinica, che usano gli specialisti, per esempio logopedisti e psicologi, con protocolli che vanno dalla fine della prima alla terza media.

Readigo non è una prova MT. Il calcolatore usa la stessa unità, ma su un testo scelto da te e in condizioni di casa: il numero serve a seguire tuo figlio nel tempo, non a metterlo in una fascia. Se a scuola una prova c'è stata, chiedi alla maestra il risultato di correttezza, rapidità e comprensione, uno per uno. Le domande da fare le trovi in Colloqui con la maestra: cosa chiedere sulla lettura.

Come leggere il numero

Tra le fonti pubbliche, un valore di riferimento c'è solo per la seconda. Un articolo di Edizioni Dorotea (Emanuele Gagliardini, psicologo dell'età evolutiva, novembre 2025) indica che in classe seconda la velocità media dei bambini con uno sviluppo tipico si colloca «tra le 2 e le 2,5 sillabe al secondo» nella lettura di brani, e precisa che questi dati hanno «valore orientativo». È un valore orientativo, non una norma: non dice in quale fascia MT rientrerebbe tuo figlio e non vale per le altre classi. Per la prima, la terza, la quarta, la quinta e la prima media una tabella pubblica e ufficiale non c'è.

Conta di più la direzione. Un numero solo dice poco, perché cambia con il testo, con l'ora e con la stanchezza. Misura ogni tre o quattro settimane con brani simili e guarda se la velocità cresce mentre gli errori restano pochi o calano. Anche la ricerca guarda alla crescita: in uno studio italiano che ha seguito gli stessi bambini per anni (Tressoldi, Stella e Faggella, 2001), i bambini con dislessia aumentavano la velocità di circa 0,3 sillabe al secondo per ogni anno di scuola, più o meno la metà dell'aumento osservato negli altri bambini. È una media di un gruppo di ricerca, non una soglia per tuo figlio. Una lettura che resta lenta anno dopo anno dice più di una misura sola.

Readigo non è uno strumento diagnostico né riabilitativo; per un dubbio rivolgiti al pediatra, a un logopedista o al servizio di neuropsichiatria infantile.

Guarda insieme velocità, errori e comprensione. Un bambino lento ma corretto e uno veloce che sbaglia e indovina le parole hanno bisogno di cose diverse. Alla fine della lettura chiedigli di raccontarti con parole sue che cosa ha letto: se ci riesce, è un buon segno, qualunque sia il numero.

Quando parlarne con la maestra o con il pediatra. Nei primi anni leggere lentamente, anche a sillabe, è spesso una fase normale. L'articolo di Dorotea suggerisce di approfondire se la lettura resta molto lenta o incerta anche dopo un anno di scuola, se gli errori si ripetono uguali o lettere e sillabe vengono invertite, se tuo figlio fa molta fatica o evita di leggere, o se le difficoltà restano nonostante un recupero mirato. In questi casi parlane con la maestra e con il pediatra. La diagnosi di dislessia non si fa prima della fine della classe seconda, e non la fa né la scuola né un'app, ma un'équipe di specialisti. Se ti preoccupa come legge tuo figlio o tua figlia, la pagina Mio figlio legge male spiega che cosa puoi fare.

Dove entra Readigo. La velocità cresce con l'esercizio: dieci minuti di lettura ad alta voce, ogni giorno, con qualcuno che ascolta. Readigo è un'app iOS per bambini dai 6 ai 12 anni: ascolta tuo figlio mentre legge ad alta voce una storia, dà un punteggio a ogni frase e segna le parole su cui ha inciampato. I risultati li vedi nell'app quando vuoi. Per ora l'app è in inglese, storie comprese; l'italiano è in arrivo. Quindi oggi allena la lettura in inglese e non misura le sillabe al secondo: per quelle resta questo calcolatore. Come funziona lo trovi in Come funziona Readigo, altri consigli nella pagina per i genitori.

Domande frequenti

Come si calcola la velocità di lettura in sillabe al secondo?

Conta le sillabe del brano che tuo figlio ha letto ad alta voce e dividile per i secondi che ci ha messo. Un brano di 150 sillabe letto in 75 secondi dà 2,0 sillabe al secondo. Gli errori si annotano a parte e non entrano nel calcolo.

Quante sillabe al secondo deve leggere un bambino in seconda?

Una tabella pubblica e ufficiale non esiste. Un articolo di Edizioni Dorotea (novembre 2025) indica per la classe seconda tra 2 e 2,5 sillabe al secondo nella lettura di brani, come valore orientativo, non come norma. Le soglie delle prove MT stanno nel manuale e non sono riproducibili.

Readigo è una prova MT?

No. Readigo non è una prova MT e non assegna fasce come RII, RA, PS o CCR. Il calcolatore di Readigo divide le sillabe lette per i secondi, su un testo scelto da te. Un risultato standardizzato lo dà solo la prova fatta a scuola o da uno specialista.

Come si dividono le parole in sillabe?

Ogni sillaba ha almeno una vocale. Una consonante tra due vocali va con la seconda (ca-sa), le doppie si dividono (gat-to), la s seguita da consonante va con la sillaba dopo (fi-ne-stra). Digrammi e dittonghi restano insieme (ba-gno, scuo-la).

Ogni quanto conviene misurare la velocità di lettura a casa?

Ogni tre o quattro settimane basta, con brani nuovi di difficoltà simile e alla stessa ora del giorno. Conta la direzione nel tempo più di un singolo numero. Se la lettura resta molto lenta e faticosa, parlane con la maestra o con il pediatra.

Fonti

Tutti gli strumentiTest del livello di letturaMio figlio legge maleColloqui con la maestraBlogReadigo
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