Domande e risposte
Le domande che i genitori fanno più spesso sulla lettura dei figli, con una risposta breve e le fonti.
Esiste un'app che ascolta il bambino mentre legge ad alta voce?
Sì. Readigo è un'app iOS per bambini dai 6 ai 12 anni. Ascolta il bambino mentre legge ad alta voce e valuta la lettura in tempo reale. Readigo usa un riconoscimento vocale calibrato sulle voci dei bambini e confronta ogni frase con il testo, secondo le regole di corrispondenza tra lettere e suoni indicate dalla ricerca sulla lettura. Dopo ogni frase, il bambino vede un punteggio e le parole che ha letto male o saltato. La maggior parte delle app per questa età non valuta come un bambino legge ad alta voce. Readigo nasce proprio per questo.
A che età un bambino legge da solo un libro a capitoli?
Di solito tra i 7 e i 9 anni, cioè tra la seconda e la quarta primaria, ma anche un po' prima o un po' dopo è normale. In italiano le parole si leggono con sicurezza presto, spesso già alla fine della prima; per un libro a capitoli serve anche leggere in modo abbastanza scorrevole da seguire una storia per molte pagine. Prima vengono le collane di prime letture, poi i romanzi brevi.
Mio figlio odia leggere: esiste un'app che lo aiuti?
Può aiutare, ma solo se l'app risponde al motivo per cui non vuole leggere. Se leggere gli costa fatica, aiuta leggere ad alta voce pochi minuti al giorno con un riscontro paziente. Se si annoia, servono libri scelti da lui, più di un'app. Se in prima o in seconda la lettura non si è ancora sciolta, viene prima il lavoro della scuola. Sempre meglio sessioni brevi, con te accanto, e mai la lettura come punizione.
Perché i bambini sbagliano le doppie?
Perché la doppia è lo stesso suono tenuto più a lungo: in «palla» la L dura più che in «pala». Il bambino deve accorgersi di quella durata e scriverla con due lettere, e non sempre la sente bene, anche perché al Nord le doppie si pronunciano più brevi. In prima e in seconda è un errore comune, leggendo e scrivendo: conta che diminuisca con i mesi.
Come aiutare un bambino a leggere con espressione?
Leggi prima tu una pagina con espressione, poi fagliela rileggere imitandoti. Trasforma la punteggiatura in segnali per la voce: una pausa breve alla virgola, la voce che scende al punto e sale alla domanda. Rileggete la stessa pagina in giorni diversi, recitate dialoghi e poesie, registratevi e riascoltate. L'espressione arriva quando leggere le parole non gli costa più tanta fatica, quindi partite da testi facili.
Quanto deve leggere ad alta voce un bambino ogni giorno?
Una decina di minuti al giorno, tutti i giorni, è un buon punto di partenza, con qualcuno che ascolta. Un numero ufficiale non c'è: le Indicazioni nazionali del 2012 chiedono alla scuola di praticare la lettura «costantemente», e la ricerca mostra che rileggere più volte lo stesso testo rende la lettura più scorrevole. Per questo conviene tornare sulla stessa pagina per qualche giorno. Meglio dieci minuti ogni sera che un'ora la domenica.
La dislessia è ereditaria?
Sì, in parte. La dislessia è più frequente nelle famiglie in cui qualcuno ce l'ha: le raccomandazioni cliniche PARCC del 2011 mettevano la familiarità tra gli indicatori di rischio e parlavano di «rischi di ricorrenza per la dislessia, variabili dal 9% al 78%». Non è una certezza: anche il figlio di un genitore con dislessia può imparare a leggere senza difficoltà. Nel 2011, ricordava il PARCC, un test genetico per la diagnosi non c'era.
È troppo tardi per imparare a leggere bene a 9 o 10 anni?
No. A 9 o 10 anni, tra la terza e la quinta, la lettura può ancora migliorare molto. In italiano a quell'età un bambino di solito sa già decifrare le parole: manca la velocità, a volte la comprensione, e tutte e due crescono con la pratica. In uno studio italiano anche i bambini con dislessia leggevano più velocemente ogni anno, dalla seconda primaria alla terza media. Il primo passo è capire che cosa non va.
Mio figlio ha 5 anni e non sa leggere: è normale?
Sì. In Italia a cinque anni un bambino frequenta di solito l'ultimo anno della scuola dell'infanzia, dove non si insegna a leggere: a leggere si impara in prima. A questa età conta altro. Se parla in modo comprensibile, gioca con le rime, sente le sillabe di una parola e ascolta volentieri una storia, la base c'è. Se proprio queste cose gli costano molta fatica, parlane con le maestre e con il pediatra.
Lettura ad alta voce: deve leggere il genitore o il bambino?
Tutti e due, per motivi diversi. Quando leggi tu, tuo figlio ascolta storie sopra il suo livello, scopre parole nuove e si affeziona ai libri: le ricerche sulla lettura condivisa la collegano alla comprensione e alla motivazione. Quando legge lui, si allena a leggere in modo corretto e scorrevole, e tu senti dove inciampa. Nella primaria conviene fare entrambe le cose, anche a turno, una pagina a testa.
Qual è una buona app di lettura per un bambino di 8 anni?
A 8 anni l'app giusta è quella in cui è tuo figlio a leggere ad alta voce, e l'app lo ascolta. In terza la maggior parte dei bambini italiani legge già le parole; quello che deve crescere è la scorrevolezza. Cerca storie nella lingua che vuoi allenare e al suo livello, un riscontro sulle parole lette male, sessioni brevi, niente pubblicità e un resoconto per te. Lascia perdere i giochi con le lettere pensati per i più piccoli.
Stampatello maiuscolo, minuscolo e corsivo: quando si passa dall'uno all'altro?
Di solito nel corso della prima, ma una data uguale per tutte le scuole non c'è. Si parte dallo stampatello maiuscolo, il carattere più semplice, come suggeriscono le Linee guida ministeriali del 2011; poi arrivano lo stampato minuscolo, il carattere dei libri, e il corsivo. I tempi li decidono le insegnanti con il libro adottato: alcuni libri restano in maiuscolo fino a quasi metà volume, altri lavorano su quattro caratteri (stampato e corsivo, maiuscolo e minuscolo).
A che età i bambini imparano a leggere?
Di solito a sei anni, in classe prima. In Italia a leggere si impara alla scuola primaria: la scuola dell'infanzia prepara il terreno con storie, rime e giochi sulle sillabe, ma non insegna a leggere. L'italiano si legge quasi come si scrive, così a fine prima un bambino legge in genere da solo parole e frasi semplici. La velocità arriva dopo, in seconda e negli anni seguenti.
Metodo fono-sillabico o globale: che differenza c'è?
Il metodo fono-sillabico parte dai suoni delle lettere e li unisce in sillabe (M e A fanno MA), poi in parole; il metodo globale parte da parole e frasi intere, riconosciute come un tutto, e arriva alle lettere solo dopo. La ricerca sconsiglia il globale, come ricordano le Linee guida ministeriali sui DSA del 2011, e oggi i libri di prima si presentano per lo più come fono-sillabici.
Quando un bambino legge in modo scorrevole?
Di solito tra la fine della seconda e la fine della terza primaria, cioè tra i sette e i nove anni. In italiano, che si legge quasi come si scrive, i bambini imparano presto a decifrare le parole; la scorrevolezza arriva dopo, con uno o due anni di pratica. Secondo Edizioni Dorotea, verso la fine della seconda «il sistema di lettura dovrebbe iniziare a stabilizzarsi». Più della data esatta conta che la lettura migliori di mese in mese.
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