È troppo tardi per imparare a leggere bene a 9 o 10 anni?
In breve: No. A 9 o 10 anni, tra la terza e la quinta, la lettura può ancora migliorare molto. In italiano a quell'età un bambino di solito sa già decifrare le parole: manca la velocità, a volte la comprensione, e tutte e due crescono con la pratica. In uno studio italiano anche i bambini con dislessia leggevano più velocemente ogni anno, dalla seconda primaria alla terza media. Il primo passo è capire che cosa non va.
Esempio dall'app
Cosa sente l'app in un breve brano
La demo parte da sola. Il brano si illumina parola per parola, come fa l'app quando segue un bambino che legge ad alta voce, e rallenta dove chi legge inciampa. Il testo è in inglese, come oggi le storie di Readigo; quelle in italiano sono in arrivo.
Milo the fox found a red kite stuck high in the old oak tree, and he tugged until it came free.
Le parole difficili si segnano in arancione.
Perché non è troppo tardi
Se tuo figlio o tua figlia ha nove o dieci anni e legge ancora con fatica, forse hai alle spalle anni di compiti faticosi e il timore di aver perso il momento giusto. Gli studi dicono altro. In una ricerca italiana (Tressoldi, Stella e Faggella, 2001) 38 bambini con dislessia sono stati seguiti dalla seconda primaria alla terza media: la loro velocità di lettura è cresciuta ogni anno, in modo regolare, in media di circa 0,3 sillabe al secondo per anno di scuola.
È circa la metà dell'aumento osservato negli altri bambini, ed è una media di gruppo, non una soglia. Da qui, due cose da dire con onestà. La lettura continua a migliorare anche dopo la primaria, almeno fino alla terza media seguita dallo studio: a nove o dieci anni la porta non è chiusa. E la distanza dai compagni sulla velocità può restare: l'obiettivo diventa una lettura che serva per studiare e, se possibile, anche per il piacere di leggere.
Non tutti i bambini che a dieci anni «leggono male» hanno un disturbo. Spesso leggono poco perché fanno fatica, e fanno fatica perché leggono poco, mentre i testi di quarta e quinta diventano più lunghi e più densi. Questo circolo si può spezzare a qualsiasi età della primaria.
Prima di tutto, capire che cosa non va
«Legge male» può voler dire cose diverse: sbaglia molto, legge giusto ma piano, oppure legge spedito e non capisce. Una sera ascoltalo leggere una pagina del sussidiario o del libro di lettura, senza correggere, e annota dove inciampa, quanto ci mette e se sa raccontarti che cosa ha letto. Con questi appunti parlane con la maestra: le domande da fare ai colloqui aiutano a ottenere risposte concrete.
Se le difficoltà sono forti e durano, la scuola deve dirtelo. Per la legge 170/2010, quando un alunno, «nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato», presenta «persistenti difficoltà», la scuola lo comunica alla famiglia (art. 3, c. 2). Il passo successivo è il pediatra, che può indirizzarti alla neuropsichiatria infantile della ASL per una valutazione.
Per la diagnosi di dislessia non c'è una scadenza. L'AID ricorda che si può fare dalla fine della seconda primaria, e che si può ottenere anche da adulti: dai 18 anni, presso centri pubblici. Con una diagnosi, la legge 170/2010 prevede strumenti compensativi e misure dispensative (art. 5), che la scuola mette per iscritto nel piano didattico personalizzato (PDP). Come si scrive il PDP, con gli strumenti e le misure più usati, lo trovi nella guida ai segnali di dislessia. Il profilo di funzionamento, spiega l'AID, di norma si aggiorna al passaggio da un ciclo scolastico all'altro: conviene pensarci prima della prima media.
Readigo non è uno strumento diagnostico né riabilitativo; per un dubbio rivolgiti al pediatra, a un logopedista o al servizio di neuropsichiatria infantile.
Che cosa aiuta a nove o dieci anni
Prima di tutto, testi facili. A quest'età il libro di scuola è spesso troppo difficile per allenarsi: se si blocca su una parola a ogni riga, scegli qualcosa di più semplice e non presentarlo come un passo indietro. Un fumetto, un libro con capitoli brevi, le istruzioni di un gioco che gli piace: conta che legga e che arrivi in fondo.
Poco ma ogni giorno, ad alta voce, con qualcuno accanto: dieci minuti dopo merenda bastano (quanto leggere, in pratica). La stessa pagina riletta due o tre volte nella settimana esce ogni volta più sciolta, e quella sensazione di riuscita è proprio ciò che a dieci anni spesso manca. Le altre abitudini che aiutano, come leggere a turno una pagina per uno, sono in Mio figlio legge male.
Se invece legge abbastanza spedito ma non capisce, il lavoro cambia. Testi più brevi, una domanda alla fine di ogni pagina («che cosa è successo?», «secondo te perché l'ha fatto?»), le parole nuove spiegate con un esempio. In quarta e in quinta i testi di storia e di scienze sono pieni di parole che a casa non si usano, e da lì passa buona parte della comprensione.
Se serve uno specialista, conta in mesi, non in settimane. Per gli interventi su correttezza e rapidità della lettura, le raccomandazioni cliniche PARCC del 2011 indicavano «cicli brevi e ripetuti», da due a tre sedute alla settimana per almeno tre mesi se il miglioramento atteso non arriva prima, con una verifica dei risultati entro 6–12 mesi dall'inizio. Il lavoro a casa, concordato con lo specialista, si affianca a quello.
Quando si vergogna di leggere
A nove o dieci anni pesa anche la storia che c'è dietro: anni di fatica lasciano il segno. Molti bambini imparano a evitare la lettura con mille scuse: «ho dimenticato il libro», «è noioso», «lo faccio dopo». Più che pigrizia, spesso è un modo per non sentirsi di nuovo in difficoltà davanti agli altri.
Togli il pubblico. A casa fallo leggere in privato, con te o con qualcuno che non giudica, anche un fratello più piccolo. In classe, se c'è una diagnosi, la dispensa dalla lettura a voce alta si può concordare nel PDP. Loda l'impegno e i piccoli progressi («oggi l'hai letta tutta da solo») e smetti mentre va ancora bene. Altre idee per chi non vuole saperne di libri sono in Mio figlio odia leggere.
Una parola sull'inglese, che a scuola c'è dalla prima: se leggere in italiano è ancora faticoso, decidi con la maestra o con lo specialista se aggiungere anche la lettura in inglese. Readigo è un'app iOS per bambini dai 6 ai 12 anni: tuo figlio legge ad alta voce una storia in inglese, l'app dà un punteggio a ogni frase e segna le parole su cui ha inciampato, e il draghetto Igo lo incoraggia. I risultati li vedi nell'app quando vuoi. Per ora l'app è in inglese, storie comprese; l'italiano è in arrivo. L'app non dice se c'è un DSA e non sostituisce la scuola né lo specialista. Come funziona.
Fonti: Tressoldi, Stella e Faggella, «The development of reading speed in Italians with dyslexia: a longitudinal study» (2001); Legge 8 ottobre 2010, n. 170, artt. 3 e 5 (Normattiva); AID, La diagnosi; AID, La dislessia a scuola: domande frequenti dei genitori; PARCC, Raccomandazioni cliniche sui DSA (2011), quesiti D3 e D4.
Domande correlate
Un bambino di 10 anni può ancora imparare a leggere bene?
Sì. A dieci anni la lettura continua a migliorare con la pratica, anche quando è lenta o faticosa. In uno studio italiano i bambini con dislessia leggevano più velocemente ogni anno, dalla seconda primaria alla terza media. Serve capire che cosa non va e leggere un po' ogni giorno.
In quarta legge ancora piano: devo preoccuparmi?
Preoccuparsi no, parlarne sì: con la maestra, con esempi precisi. Se la lettura resta molto lenta o piena di errori nonostante il lavoro in classe, la legge 170/2010 chiede alla scuola di comunicarlo alla famiglia. Il pediatra può indirizzarti a una valutazione alla neuropsichiatria infantile della ASL.
Si può fare la diagnosi di dislessia in quarta o in quinta?
Sì. Per l'AID la diagnosi di dislessia si può fare dalla fine della seconda primaria, e anche molto più tardi: dai 18 anni si può ottenere presso centri pubblici. Con la diagnosi, la scuola prepara un piano didattico personalizzato (PDP).
Quanto tempo ci vuole per vedere miglioramenti nella lettura?
Di solito mesi, non settimane: la lettura migliora piano, con la pratica di ogni giorno. Se lo segue uno specialista, le raccomandazioni cliniche PARCC del 2011 parlavano di cicli di almeno tre mesi, salvo progressi prima, con una verifica dei risultati entro 6–12 mesi.
Mio figlio si vergogna di leggere ad alta voce in classe: cosa posso fare?
Parlane con la maestra. A casa fallo leggere in privato, con testi facili e senza pubblico. Se c'è una diagnosi, tra le misure dispensative citate dall'AID c'è proprio la dispensa dalla lettura a voce alta, da concordare nel PDP.
9,99 €/mese o 69,99 €/anno, IVA inclusa. Disdici quando vuoi.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-27.