Perché i bambini sbagliano le doppie?
In breve: Perché la doppia è lo stesso suono tenuto più a lungo: in «palla» la L dura più che in «pala». Il bambino deve accorgersi di quella durata e scriverla con due lettere, e non sempre la sente bene, anche perché al Nord le doppie si pronunciano più brevi. In prima e in seconda è un errore comune, leggendo e scrivendo: conta che diminuisca con i mesi.
Esempio dall'app
Cosa sente l'app in un breve brano
La demo parte da sola. Il brano si illumina parola per parola, come fa l'app quando segue un bambino che legge ad alta voce, e rallenta dove chi legge inciampa. Il testo è in inglese, come oggi le storie di Readigo; quelle in italiano sono in arrivo.
Milo the fox found a red kite stuck high in the old oak tree, and he tugged until it came free.
Le parole difficili si segnano in arancione.
Che cosa sono le doppie
Una doppia è una consonante scritta due volte: palla, gatto, nonno. A voce non si sentono due suoni separati, si sente lo stesso suono tenuto più a lungo. In «gatto» o «tappo» c'è una piccola pausa prima della consonante; in «palla» o «nonno» la L e la N durano di più.
In italiano questa durata cambia il significato. Pala e palla, caro e carro, nono e nonno, sete e sette, capello e cappello sono parole diverse, e l'unica differenza è quanto dura la consonante. Per questo la maestra ci tiene tanto: una doppia saltata cambia la parola.
Quando si divide in sillabe, la doppia si spezza a metà: pal-la, gat-to, non-no. Lo stesso succede al gruppo CQ di acqua (ac-qua). Le altre regole, con gli esempi, sono riassunte nella pagina del calcolatore delle sillabe al secondo.
Perché sono così difficili
Molti errori di prima riguardano suoni diversi: una P al posto di una B, una F al posto di una V. Con le doppie il suono è giusto, cambia solo quanto dura. Sotto dettato il bambino deve accorgersi di una differenza di durata e trasformarla in una lettera in più. Quando legge deve fare il contrario: vedere due lettere e tenere il suono più a lungo. Se legge in fretta, o se tutta la sua attenzione va a decifrare, è facile che la durata salti.
Poi c'è la parlata di casa. L'Enciclopedia dell'Italiano Treccani, alla voce «Italiano regionale», nota che il Nord, soprattutto tra le generazioni più anziane, «realizza le doppie con intensità e durata minori rispetto al Centro-sud». È una pronuncia regionale, normalissima. Però un bambino del Nord può sentire, a casa e in cortile, una differenza più piccola tra pala e palla, e la doppia deve impararla anche con gli occhi.
Al Centro e al Sud la trappola è un'altra. Alcune consonanti tra due vocali, come GLI in «aglio», GN in «ragno» e SC in «ascia», secondo la stessa voce Treccani «sono pronunciate scempie al Nord, doppie al Centro-sud», ma non si scrivono mai doppie (ragno, non «raggno»). E c'è il raddoppiamento sintattico, presente «tanto al Centro che al Sud d'Italia»: in «a casa» la C si allunga, come se fosse «a ccasa», ma questo allungamento, spiega Treccani, «non viene di norma indicato dalla grafia italiana». Chi scrive esattamente come sente, qui sbaglia.
Per tutti questi motivi le doppie si imparano in due modi insieme: ascoltando bene e ricordando come si scrive la parola. Il primo si allena a voce, il secondo leggendo tanto.
Quando è normale e quando parlarne
In prima e in seconda sbagliare le doppie è comune, leggendo e scrivendo. Le Linee guida ministeriali sui DSA del 2011 aiutano a distinguere: ci sono errori che «possono apparire comuni ed essere frequenti in una fase di apprendimento», e diventano un segnale quando «si presentano a lungo ed in modo non occasionale». Una doppia saltata nel dettato di novembre fa parte dell'imparare. Le stesse doppie saltate per mesi, nonostante l'esercizio, meritano una domanda alla maestra.
Guarda anche il resto. Se le doppie sono l'unico errore, il primo passo è esercitarsi. Se si accompagnano a lettere scambiate o saltate, a una lettura ancora molto lenta in seconda, alla stessa parola letta in modi diversi nella stessa pagina, parlane con la maestra e con il pediatra. La disortografia, il disturbo dell'ortografia, si diagnostica negli stessi tempi della dislessia: secondo l'AID, «la diagnosi di dislessia e disortografia può essere fatta alla fine della seconda classe della scuola primaria». Cosa osservare in quei due anni è nella guida ai segnali in prima e seconda; come chiederne alla maestra, nelle domande da fare ai colloqui.
Readigo non è uno strumento diagnostico né riabilitativo; per un dubbio rivolgiti al pediatra, a un logopedista o al servizio di neuropsichiatria infantile.
Come esercitarsi ad alta voce
Bastano dieci minuti, qualche giorno alla settimana, con una regola: per due settimane si guarda solo alle doppie. - Pala o palla? Di' una delle due parole e chiedi a tuo figlio quale ha sentito, poi scambiatevi i ruoli. Coppie utili: pala e palla, caro e carro, nono e nonno, sete e sette, papa e pappa, capello e cappello. - Esagera, poi torna normale. Dite insieme la parola tenendo la doppia lunghissima («pallllla», «gat…to») e poi a velocità normale. Così il bambino sente dove sta la durata. - Batti le sillabe. Pal-la, gat-to: la doppia si divide tra due sillabe, e battendo le mani si sente il punto in cui la voce si ferma o si allunga. - Cerca e leggi. Su una pagina del libro di lettura cercate insieme le parole con la doppia e sottolineatele. Poi tuo figlio legge la pagina ad alta voce, tenendo le doppie. - Un piccolo dettato. Cinque parole prese dal libro. Se sbaglia, rileggi la parola allungando la doppia e lascia che si corregga da solo.
Correggi con calma, una doppia alla volta, e fagli notare quando la sente da solo: «Hai visto? Nonno l'hai letto giusto al primo colpo». Se a casa parlate con la cadenza del Nord, non c'è niente da cambiare: basta esagerare un po' le doppie quando giocate con le parole.
Readigo è un'app iOS per bambini dai 6 ai 12 anni: tuo figlio legge ad alta voce una storia in inglese, l'app dà un punteggio a ogni frase e segna le parole su cui ha inciampato. I risultati li vedi nell'app quando vuoi. Per ora l'app è in inglese, storie comprese; l'italiano è in arrivo. Oggi, quindi, Readigo non allena le doppie italiane: per quelle restano il libro di lettura e i giochi qui sopra. Come funziona.
Fonti: Treccani, Enciclopedia dell'Italiano, «Raddoppiamento sintattico» (Giovanna Marotta, 2011); Treccani, Enciclopedia dell'Italiano, «Italiano regionale» (Teresa Poggi Salani, 2010); MIUR, Linee guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA (2011), copia dell'USR Lazio; AID, La diagnosi.
Domande correlate
Perché mio figlio non sente le doppie?
Perché la doppia è lo stesso suono tenuto più a lungo, e una differenza di durata è difficile da cogliere per chi sta imparando. Al Nord, poi, le doppie si pronunciano più brevi. Giochi come «pala o palla?» e le parole dette esagerando la doppia aiutano a sentirla.
Fino a che età è normale sbagliare le doppie?
Un'età precisa non c'è. In prima e in seconda è un errore comune; conta che diminuisca con i mesi. Se le stesse doppie saltano per mesi nonostante l'esercizio, insieme ad altri errori come lettere scambiate o saltate, parlane con la maestra e con il pediatra.
Sbagliare le doppie è un segno di dislessia?
Da solo no: è un errore comune mentre si impara a scrivere. Diventa un segnale se resta a lungo insieme ad altre difficoltà di lettura e scrittura. Secondo l'AID, la diagnosi di dislessia e disortografia si può fare solo dalla fine della seconda primaria.
Come si dividono in sillabe le parole con le doppie?
La doppia si divide a metà: pal-la, gat-to, non-no, sas-so. Lo stesso vale per CQ: ac-qua. Per il resto, una consonante tra due vocali va con la vocale che segue (ca-sa), e digrammi e trigrammi come GN e GLI non si dividono mai (ba-gno).
Al Nord le doppie si pronunciano più corte: è sbagliato?
No. Secondo l'Enciclopedia dell'Italiano Treccani il Nord pronuncia le doppie con intensità e durata minori rispetto al Centro-Sud: è una pronuncia regionale normale. Sul quaderno, però, la doppia si scrive comunque, e per impararla aiuta esagerarla un po' quando si gioca con le parole.
9,99 €/mese o 69,99 €/anno, IVA inclusa. Disdici quando vuoi.
Ultimo aggiornamento: 2026-10-27.